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CUTE (2018/15)

Vincitore Premio Special Off - Nomination Miglior Regia

Roma Fringe Festival 2015

CUTE

Ideazione, Scenografia, Coreografia - Lisa Rosamilia

Musiche, Sonorizzazioni - Giada Bernardini

Luci - Marco Bilanzone

Audio editing - Daniele Casolino
Mastering - Studio Sonicview Roma

 

Il corpo porta con sé segni, resti, cicatrici, conseguenti tracce di un passo, un gesto, un’impronta. “Cute” narra del segno tracciato sulla propria pelle, seppur invisibile, di incontri, parole, sensazioni. Primo confine col mondo, la superficie cutanea riveste e protegge, assorbe e rilascia, regola e partecipa, conosce attraverso il tatto, sente e comunica, esprime, respira, custodisce e conserva. Sul tessuto di un’enorme tela, appaiono i movimenti interiori, le pieghe della pelle, ferite come solchi, a narrare le trasformazioni, le separazioni e i ricordi, visioni necessarie ad un ciclico ricambio di pelle.

 

Un quadro vivente, un racconto di immagini e metafore legate alle sensazioni e ai vissuti di una superficie cutanea, confine tra il mondo interiore e la realtà esterna. La struttura scenografica prende spunto da artisti dell’Arte Povera nell’uso di materiali di riciclo assemblati seguendo un’ispirazione pittorica. La danza si muove in silenziosa comunicazione con il tessuto, in piccoli gesti o inaspettate apparizioni di forme dalla tela, in continuo dialogo di stimolo o risposta con la musica e sonorizzazioni eseguite dal vivo che seguono l’istante attraverso una ricerca improvvisativa e sperimentale.

"Uno spettacolo originale, elegante, magnificamente concepito ed eseguito, che costituisce per chi ha la fortuna di assistervi, un'esperienza visivo uditiva di rara intensità comunicando direttamente con l'inconscio individuale degli spettatori e delle spettatrici. Uno spettacolo da vedere e rivedere." A.Paesano - Teatro.it

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"La compagnia Matroos stimola felici convergenze di linguaggi, confermando l'enorme potenziale della performance quale arte della contaminazione. " G.Sonno - Paper Street

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“CUTE consegna una performance di teatro-danza che va oltre il teatro-danza stesso in un’espressività icastica ed essenziale contaminata appunto dall’arte pittorica oltre che da quella musicale e dominata dalla tensione a una rappresentazione quanto mai rivelatrice e tangibile.” Gertrude Cestiè – Recensito

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“La pelle, intesa come spazio privilegiato su cui imprimere ed esprimere il nostro vissuto intra-interpersonale, al centro della performance di teatro danza. Profonda, a tratti angosciante e affascinante, perfettamente costruita in termini di empatia e di espressione corporea, sonora e musicale.” Elena D’Elia – Brainstorming Culturale

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Winner Special Off Prize - Nomination Best Direction

Roma Fringe Festival 2015

CUTE (SKIN)

Ideation, Scenography, Choreography - Lisa Rosamilia

Music, Sound - Giada Bernardini

Light - Marco Bilanzone

Audio editing - Daniele Casolino
Mastering - Studio Sonicview Roma

 

The body carries signs, scars and traces of a past moment or of a gesture. "Cute" (Skin) tells of the invisible signs left on our skin by encounters, by words or by sensations. Our skin is the first contact with the world. It covers and protects, absorbs and releases, rules and participates, knows through the touch, hears and communicates, expresses, breaths, guards and protects. On the tissue of a huge canvas, the continuous contact of the hidden dancer creates interior movements, bends and folds of skin, wounds as deep cuts, telling a story of transformations, separations, memories and visions necessary to change and renew our skin.

 

A live painting, a story of pictures and metaphors connected with the feelings and the experiences of a skin surface, border between the inner world and the outer reality. The scenic design is inspired by the art of Arte Povera in the use of recycled materials assembled following a pictorial inspiration. The dance moves in silent communication with the fabric in a continuous incentive communication with music and sounds performed live accompany the production of the show in a synergy of improvisation and experimentation.

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